Pensiero creativo:
barriere e ponti

Chiara Micalizzi

Cosa è la creatività?

Si potrebbe passare una vita cercando di definire la creatività…

Una definizione molto semplice ed efficace che ho trovato è

Creatività = Novità che è utile

Primo riferimento nel 1724 e successivamente dichiarato da Stan Gryshiewicz, PhD, Center for Creative Leadership.

Novità -> originalità, un approccio nuovo

Utile -> serve a uno scopo, ha un valore

Un’altra definizione interessante:

La creatività è il processo per portare qualcosa di nuovo ad essere, ad esistere.

Psicologo Rollo May, PhD.

Poiché la creatività è soggettiva esistono molte altre definizio.

Possiamo però certamente elencare alcune caratteristiche sempre riconosciute alla creatività:

  • È fantasiosa
  • Include novità e innovazione
  • Si concentra sul processo
  • è deliberata
  • soddisfa dei criteri di scopo e valore pre-stabiliti

Cosa è il pensiero creativo?

Il pensiero creativo è composto da due forme di pensiero:

quella divergente e quella convergente.

Il pensiero divergente è quello dell’immaginazione, quello che ci aiuta a trovare tante idee.

Il pensiero convergente è quello che utilizziamo quando giudichiamo, valutiamo, scegliamo.

Sono due capacità che ognuno di noi possiede da piccolo solo che poi crescendo la scuola e tutti gli altri mabienti che frequentiamo nella nostra vita ci abituano ad utilizzarli contemporaneamente.

In questo modo i nostri neuroni si combattono a vicenda e la potenza del nostro cervello si riduce. La chiave è farne un uso dichiaratamente separato e bilanciato.

Quali sono le barriere all’utilizzo della nostra creatività?

La creatività è intenzionale e deliberata.

Questo vuol dire che è qualcosa fatta con il pensiero e attraverso l’applicazione di specifici processi. Più utilizziamo strumenti e abilità, più l’abitudine al pensiero creativo si radicherà nei diversi contesti in cui operiamo.

Come in ogni pratica che richiede uno sforzo, un cambiamento rispetto alla consuetudine a cui siamo abituati, anche la creatività ha alcune barriere comuni.

Oltre al processo creativo è ad esempio fondamentale l’ambiente: se le persone si giudicano o si sentono giudicate negativamente per i loro sforzi, la loro creatività può essere bloccata. Pensiamo ad affermazioni del tipo:

  • “Non abbiamo tempo!”
  • “Occorrono troppe risorse”.
  • “Non sono un tipo creativo”.
  • “In questa cultura? Stai scherzando?”
  • “Non abbiamo un dipartimento artistico che lo fa?”
  • “Non voglio sembrare stupido”.
  • “Ci abbiamo provato prima. Non funzionerà”.

In generale le barriere si concentrano su tempo, risorse, culture, percezioni di talento o abilità sia esterne che interne (che possono quindi arrivare dagli altri ma anche da noi!)

Dobbiamo ricordarci che ognuno ha un enorme potenziale creativo che può essere sbloccato e sfruttato.

I ponti che ci collegano alla nostra creatività?

La buona notizia è che insieme alle barriere che inibiscono la capacità di esprimere la creatività, ci sono anche dei ponti che ci collegano ad essa.

In generale possiamo dire che mantenersi aperti a ciò che è nuovo e diverso, saper tollerare l’ambiguità e la complessità, ad esempio di più punti di vista per una grande sfida, sono atteggiamenti che aiutano l’emergere della nostra creatività.

Ecco alcuni esempi di elementi chiave che la supportano:

  • Passrea da un pensiero che possiamo chiamare “Sì, ma” ad uno che sia “Sì e” (non chiudersi e respingere con le proprie affermazioni ma includere, aggiungere, combinare)
  • restare curiosi di fronte e nuove possibili prospettive
  • Sospendere o rinviare il giudizio quando dobbiamo mantenerci aperti a nuove idee.
  • Abbracciare la fase di incubazione e lasciare che il cervello lavori sulle idee al di “fuori dalla nostra consapevolezza”.
  • Sviluppare un clima per la creatività; cambiare l’ambiente fisico o mentale e la prospettiva emotiva, per essere aperti a nuove idee.
  • Continuare ad utilizzare gli strumenti di risoluzione creativa dei problemi per perfezionare la pratica.
  • lavorare le idee e svilupparle invece di usarle esattamente così come arrivano
  • Bilanciare l’uso dell’immaginazione, della conoscenza e della valutazione.
  • Sviluppare la capacità di auto-osservarsi per cogliere atteggiamenti o fattori che ci aiutano ad utilizzare il nostro pensiero creativo

Perché il problem solving creativo è una skill del futuro?

Oggi gli educatori considerano la creatività la più alta espressione di apprendimento. Gli psicologi la considerano la più alta forma di autorealizzazione. I dirigenti aziendali la considerano una delle caratteristiche più determinanti della leadership nel nostro secolo.

Mentre una volta la creatività poteva essere considerata una piacevole novità, oggi la soluzione creativa dei problemi è un’abilità di sopravvivenza. Pensiamo a cosa sta già accadendo e avverrà sempre più: la tecnologia prende lo spazio dei lavori di routine, il nostro successo professionale e personale, ciò che fa la nostra differenza rispetto alle “macchine” dipende dalla nostra creatività.

Non c’è mai stato un momento più importante per coltivare il pensiero creativo negli studenti, cittadini, impiegati e in generale in tutte le persone che si trovano, e si troveranno sempre più, a gestire cambiamenti nella propria vita sia professionale che personale.

Possiamo certamente dire che la creatività è una life skill fondamentale.